martedì 9 novembre 2010

Ti scrivo queste parole con le lacrime agli occhi...

6/9/1942 (Bepi a Nina)
Mia Carissima Nina
Ho visto la bella parte che mi ai fatto oggi ed ho constatato che di me non te n’importa mai niente.
Anche oggi ti aspettavo come intesi alle ore 3 in calle ma causa che il vestito ti era un po lungo allora non hai potuto più venire via e di Bepi te ne fai un baffo.
Credo che ormai questa volta mi abbi fatto sapere che tu anche per una piccola cosa ti arabbi con me ed pensare che io oggi ero tanto contento e adesso ti scrivo queste parole con le lacrime agli occhi, avevamo durato troppo una settimana senza litigare e finalmente è arrivata la domenica tanto aspettata.
Per il momento non ti dirò altro perché non sono più buono a scrivere ma però ti domanderei se puoi di venire se non vuoi con quello con altro vestito in campo ai Carmini alle ore 8 perché avrei molte cose da dirti, cerca di non mancare.
Saluti
                                                                                                                                                                                                                                                                                               Bepi
(Ricordati che quando si vuol bene non si pensa al vestito ma bensì all’amore)

sabato 6 novembre 2010

O te o nessuna...

Questa è la prima lettera che ho letto insieme ai miei studenti e che ci ha colpiti perché Bepi sembra disperato ma poi si riprende e tenta il tutto per tutto per salvare il suo amore.

28/8/1942
Carissima Nina
In queste mie poche parole voglio farti presente che, come tu hai deciso è meglio che noi ci lasciamo ma però voglio dirti che io sono sempre a tua disposizione.
Dalla prima volta che avevamo cominciato a litigare, non siamo stati più capaci di andare d’accordo e da quel giorno il mio carattere a cambiato parere, e devo dirti la sincera verità che il mio cervello ha perso completamente la ragione e io mi sono sempre comportato da vigliacco. 
Ma però adesso voglio dirti che voglio cambiare aria, voglio diventare un’altro e se prima ero calcolato da tutti come un povero stupido, adesso finalmente è ora di finirla e fin da questo momento incomincia per me una nuova vita.
Però devo dirti che a costo di restare scapolo per tutta la vita non prenderò mai più una nuova fidanzata, perché l’unica promessa che ti faccio è soltanto questa, e te lo dico in due parole: (o Te o nessuna), e se dovessi perderti ti avverto che di donne non ne voglio più sentir parlare.
Sono certo che tu leggendo  questa lettera ti metterai a ridere, ma ti dò la mia parola d’onore che questa volta tutto quello che ti scrivo sono verità.
Ho deciso di aspettarti ancora due anni e appena tu compirai i 19 anni verrò a prenderti se tu sarai della mia opinione allora vado direttamente da tuo padre caso contrario ti farò i miei più sinceri auguri e continueremo ad andare ognuno per la propria strada per sempre.
Non ti lascio con tanto piacere ma bensì  per vederti più contenta, dato che io non sono più il tuo ideale e non ti piacio più come prima e così ho pensato di lasciarti sempre con la speranza che tu ritorna ancora a me.
Avrei ancora tante cose da dirti ma te le voglio raccontare appena noi potremo trovarci in compagnia per qualche sera oppure anche il giorno che ci troveremo per andare da Renzo.
Per il momento io non ho altro da dirti e chiudo questa mia letterina mandandoti un ultimo e belissimo bacio e augurandoti una tua più grande felicità per una nuova vita. (Auguri infiniti)
Tuo aff.mo
                                                                                                                                                                            Bepi
(Detto ormai il Sig. X)
Se avrai bisogno di me per qualcosa non avrai altro che da telefonarmi al 22-63124-565 che io sarò sempre pronto a servirti, come ti ho sempre servito quando potevo.
Di nuovo
                                                                                                                                                                Giuseppe G.
Prossimamente ti porterò il cuore finito.
                                                                                                                                                                             Bepi  



giovedì 4 novembre 2010

Sono sicuro che un giorno tornerai da Bepi...

12/8/1942 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Nel mentre io aspettavo la tua parola di essere sempre felici e di non mai più lasciarci tu hai pensato  che sarebbe meglio per non litigare come prima di andare via come due amici oppure lasciarci.
Oggi ho pensato che sarebbe meglio come tu ai più caro e credo la tua migliore cosa sia quella di lasciarci e che ognuno vada per la sua strada.
Io non avrei il coraggio di far questo ma forse da una parte tu ai ragione, dopo tutto quello che ti ho mostrato di cosa sono capace e quel che io ti maltrattata e fatta sofrire non credo sia più il caso di andare via insieme e nemmeno come amici.
Però spero che in tutto questo mi perdonerai e ti faccio presente che io ti aspetterò sempre anche se tu avrai il destino di sposarti con qualcun altro, la mia vita come te lò già detto e te lo ripeto che quanto alla sera che alla festa resterò sempre a casa e se mi dovessi muovere andrò in campo S. Margherita.
Io in tutta la mia vita non voglio più avere ne amici ne amiche all’infuori di te e Renzo.
Ogni periodo di tempo se non ti dispiace ti farò sempre sapere mie notizie per lettera, sono sicuro che un giorno ritornerai da Bepi e anzi ti prometto con la mia parola d’onore che da oggi in poi voglio cambiare il mio temperamento.
Aspetto una tua conferma per sapere se accetti tutto questo senza arrabbiarti e in attesa di leggerti ti mando tanti infiniti baci.
Il tuo primo amore
                                                                                                                                                                         Bepi

martedì 2 novembre 2010

Cerca anche tu di amarmi una buona volta per sempre...

Facciamo il punto della situazione. Con le prossime quattro lettere di Bepi saranno passati più o meno otto mesi dall'alba di questo farraginoso amore. Niente, i due non riescono ad andare d'accordo. Lei sembra  pretenziosa e poco convinta, lui è insistente e non vuole mollare l'osso. Così alterna la determinazione allo sconforto. Manca la voce di Nina (ma tra un po' verranno in nostro soccorso le paginette del suo diario) e dobbiamo accontentarci  di quella del Bepi. La domanda è: chi aveva ragione? Era lei capricciosa e difficile da controllare o lui incontentabile e geloso? Oppure, com'è più probabile, entrambe le cose?

17/7/1942 (Bepi a Nina)
Carissima Nina,
Spero non penserai male di me per quello che ti ho detto oggi, perché se lo vuoi proprio sapere devo dirti che non sono per niente arrabiato con te ed non ho la minima idea di lasciarti.
Scrivendoti queste mie poche parole voglio farti sapere che io soffro molto e spero che almeno ora avrai un po di pietà di me e di non prenderti ancora gioco di me perché quello che ti dico e vero, ti prego di scusarmi se non sono venuto a prenderti oggi, e per questa sera non te l’assicuro di venire, ad ogni modo non appena sarò in grado di comunicare.
Ricordati sempre che io ti voglio sempre bene e che ti amo infinitamente, dunque cerca anche tu di amarmi una buona volta per sempre e di non litigare mai più con mè.
In attesa di leggerti ti mando i miei più migliori saluti per un tuo infinito bene tuo aff.mo ed amato
                                                                                                                                                                           Bepi
Scrivimi presto
                                                                                                                                               Bepi (cuore trafitto) Nina
Se tu lo vuoi
I due più grandi amori

lunedì 1 novembre 2010

Se tu in questi giorni hai sofferto come ho sofferto io...

Pasqua 1942 (Bepi a Nina)
Gent. Sig.
Vi prego di farmi il favore di darmi quella lettera in bianco se non l’avete ancora data a Vostra sorella.
Di consegnarmi i libretti delle canzonette.
Siccome oggi non ci abbiamo visti gioca il terno secco per Venezia che sono più che certo che  uscirà.
Visto oggi il Vostro comportamento non occorre più noi ci vediamo e fare finta di non averci mai conosciuti per amore e se Voi lo volete di salutarci come abbiamo fatto il primo giorno del nostro incontro.
Vi faccio i miei più sinceri auguri e di divertimento sempre come Vi siete divertita oggi.
Buon divertimento con i miei più distinti saluti.
Auguri e Buona Pasqua.
                                                                                                                                                                        Bepi
Giovedì divertitevi bene.        


Pasqua 1942 (Nina a Bepi)
Caro Bepi,
Non credevo di trascorrere tanti giorni così nel nostro silenzio, prima di scriverti questa mia credevo di incontrarci per spiegarci boccalmente  a riguardo le tue lettere ma vedendo che la cosa si prolunga mi sono decisa a scriverti.
“Bepi” “in questi giorni ho notato verso di te che sei indifferente quando mi incontri, non credevo che tu fossi indifferente contro di me dopo tutto il nostro amore. Anch’io ho fatto vedere di essere indifferente ma nel mio cuore soffriva. Se tu in questi giorni hai sofferto come ho sofferto io” mi devi comprendere tutto ciò che voglio scriverti. Non credere che scrivendoti questa mia voglia allontanarmi da te “No” anzi sempre amici “Se lo vuoi”. Ma solo ti domando una cosa: le foto.
A riguardo di questo se non sei tanto cattivo spero che indicherai l’ora il giorno e il posto dove potremo incontrarci e parlarci meglio. Questo giorno non è stato divertimento per me, ma sempre c’è un ricordo.
Saluti cari.
                                                                                                                                                                      Giovannina
l’ora 12.35
di giorno
al lido.