venerdì 11 febbraio 2011

O sempre o mai!

Passano tre mesi di silenzio, arriva giugno ma i problemi permangono...

5/6/1943 (Bepi a Nina)
Cara Nina
Ho ricevuto oggi dalle tue mani una letterina con il ritorno di tutti i soldi da me risparmiati.
Io qualche parolina te lo già detta a voce, ma però voglio terminare il discorso per iscritto.
Quando ti lasciai feci tutta la strada con le lacrime agli occhi ma questo per te, e come tutte le altre donne non ha mai importanza. Ma non credere che mi dispiacia l’asciarti, tanto ormai riconosco con che ragazza ho a che fare.
Sono rimasta anche troppo sacrificata ai detto! Ma forse ai ragione, vai pure dal tuo Gustavo o dal tuo Gigio
forse ti daranno un po’ più di libertà di quella che ti ho finora dato io, forse avranno anche più soldi di quelli che ho io e più di una volta alla settimana andrai al cinema S. Marco o al Rossini nei posti signorili come ti piace andare molto. Non credere che io faccia questo perché tu ritorni a me, perché io non ho nemmeno la minima idea di ritornarti appresso, dopo a che ho visto fino al punto che rivi appena si litiga.
Ai  ragione Nina, divertiti e non sarò certo io che rovinerò tutta la tua felicità ficino al tuo Gustavo, che pensi sempre anche quando noi andavamo via contenti.
Ma non aver paura per questo perché io non mi allontanerò soltanto da tè, ma anche dai miei genitori,per cercare al più possibile di non vedere più nessuno.
In quanto a mio fratello sta pure tranquilla che oggi stesso saprò farmi obbedire una volta per sempre.
Il più presto possibile avrai di ritorno tutta la tua roba che cosi potrai fare qualche altro regalo senza spendere soldi.
Per il momento non mi resta che salutari augurandoti di nuovo felice bene.
Siate felici: non sarò geloso pensando di averti perduta per sempre.
                                                                                                                                                                                   Beppi






12/6/1943 (Bepi a Nina)
Mia carissima Nina
Se ti scrivo questa mia lettera non faccio per gelosia e neppure per l’asciarti, soltanto vorrei pregarti che tu prenda una decisione e sarebbe:
I che tu cerca di comprendere il mio temperamento e di fare il possibile per potere andare d’accordo.
II di non domandare sempre l’impossibile e quello che non posso fare
III  ed infine di non essere tanto capricciosa e di prendermi sempre per un tuo passatempo, perché infine io sono un maschio e per questo devo comportarmi da uomo, come fossi un padre.
Io ormai capisco il tuo amore, mi vuoi bene? mi ami? e allora perché fai sempre questo? mi prendi come fossi un estraneo.
Io non so capire in tutto questo quale sia il vero amore fra noi due, Perché noi non cerchiamo di essere sempre felici? Perché non pensiamo al nostro avvenire? Perché non possiamo andare d’accordo? Queste sono le domande che io faccio quando litighiamo.
In tutto questo io voglio in tè tutte le risposte giuste e precise come può dare la donna veramente amata, come vedi nel nostro temperamento tutti e due noi vogliamo comandare, ma l’uomo per quanto sia innamorato non potrà mai essere preso in giro  o restare alle proprie disposizioni di una donna, io ti amo, ti voglio bene, ma questo il mio carettere per dirti francamente domanda tutto il contrario che tu credi, io mia cara Nina non potrò mai restarti fedele fino a chè tù non mi dirai sinceramente fino a chè punto vorresti che io arrivassi per poterti obbidire e restare sempre a tua disposizione.
Io in tutto questo non ho la minima intenzione di restare alla tua disposizione e se per caso avresti preso una giusta decisione ti prego di avvertirmelo al più presto.
Vorrei avvertirti delle altre mie dicisioni ma te le dirò a voce.
Per il momento non mi resta altro che salutarti, sperando che tù ritorni fedele e resti sempre vicino a mè, caso contrario ti auguro una nuova vita.
Aspetto con ansia la tua decisione sperando che tu accetti di restare sempre a me fedele.
Tuo aff.mo ed amato
                                                                                                                                                                                      Bepi
N.B. Io qui nel mio cassetto ho una lettera che ti darò dopo un mese nel nostro distacco assieme al portaglio al portasigarette e tutti i regali da te fattemi.
Questa lettera che ti darò dirà tutto il mio amore verso di tè, e come ho sopportato il tuo temperamento.
Sperando che io non possa mai consegnarti questa lettera fino al giorno del nostro matrimonio che avrei molto piacere di farlo assieme a tè di nuovo invio i miei più sinceri saluti e auguri
Tuo per sempre
                                                                                                                                                                                      Bepi
N.B. Queste parole le ho scritte essendo ubiaco ma però ti faccio presente che sono parole pensate
                                                                                                                                                                                      Bepi  


14/6/1943 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Ho visto in questi gironi che tù proprio non ti interessa se io ho litigato con tè, e mi sono abbastanza distaccato, ormai questo è un segno che tù proprio non mi vuoi veramente bene e che io non ti interesso altro.
Giorni or sono, ti scrissi una lettera e ora posso avvertirti che quella lettera la puoi pure stracciare, senza pensarci molto sopra, tanto più che l’ò scritta in un momento ch’era ubriaco e non sapevo quello che facevo, ma ora voglio spiegarti preciso come io la intendevo.
Io volevo solo domandarti, avendo poi una  risposta sincera, se tu vorresti restare sempre a mè vicino, però ad una condizione che tu mi ascolti e di fare tutto quello che io voglio, in una parola, che tu resti sempre a mia disposizione.
Solo così noi potremo andare d’accordo.
Se per caso sei al contrario di queste condizioni ti prego di farmelo presente al più presto, se accetti sarà meglio per tè, perché ricordati che io ho già scelto la mia nuova via.
Dunque pensaci bene e rispondimi.
Per il momento non ho altro da dirti, ed in tale attesa sperando che sia una bella risposta ti invio i miei più distinti saluti.
Tuo aff. Mo
                                                                                                                                                                                     Bepi
N.B. Se io ho preso questa decisione da un momento all’altro, ricordati che l’ho fatto soltanto perché sono stanco di dover vederci sempre in litigio.
Però non lo faccio soltanto per mè, ma anche per le persone che ci ridono dietro.
Ho visto che io non potrò mai restare sempre sotto i tuoi comandi e perciò ti faccio presente di nuovo che prima di legarti  (parola cancellata) unirti per sempre vicino a mè ti do il tempo necessario per pensarci.
Attendo con ansia un tuo cenno di risposta
di nuovo
                                                                                                                                                                                   Bepi
Ricordati: “Oh sempre Oh mai”

Il tuo amore va sempre più perdendosi...

11/2/1943 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Mi dispiace avverti che per oggi e per un paio di giorni non potrò vederti.
Dalle 11.30 di questa mattina ho terminato di lavorare domani mattina deve venire il dottore e così dovrò rimanere in Cassa Malattia.
Per oggi non ti posso far sapere nulla della mia malattia ma domani pomeriggio sarò più preciso.
Spero domenica di poter esserti vicino, non ti accompagno perché mi sento proprio  molto male.
Accolgo l’occasione per ben distintamente salutari.
Il tuo tesoro
Baci infiniti
                                                                                                                                                                               Bepi
Spero molto di essere guarito per il 12-3-44
                                                                                                                                                                               Bepi

12/2/1943 (Bepi a Nina)
Mia carissima Nina
Ieri la febbre è arrivata fino alle 40 linee questa mattina ho chiamato il dottore dove mi diede una settimana di assoluto riposo, obbligandomi di rimanere alletto causa visita controllo.
Ti prego consegnare al porgitore della presente £ 1000 – come d’accordo –
Cara Nina cerca di non rimanere in collera con mè perché non è colpa mia e arrivederci alla prossima settimana.
I più distinti saluti da chi ti ricorda e ti ama
                                                                                                                                                                               Beppi
Scusa il mal scritto perché ti scrivo rimanendo sotto le coperte
                                                                                                                                                                               Beppi

18/2/1943 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Da questa sera io ho riconosciuto tutto il male a tè fatto, più il mio torto di volere con la forza.
Perciò, come tu hai più caro, ti ritorno all’egata  alla presente, il resto delle fotografie da te tagliate, restando con la speranza, che forse un giorno vicino l’ontano di incontrarci dinuovo, e di poter unirci per tutta la vita.
Allegato alla presente ti rimetto pure una mia fotografia, che avrei molto piacere che tu tenessi come ricordo del tuo primo amore.
Non avendo altro da dirti chiudo questa mia breve letterina augurandoti infinito bene.
Il tuo primo
                                                                                                                                                                                  Beppi
N.B. Ti aspetto sempre con impascienza!
                                                                                                                                                                                      B
per le negative non aver paura che non le adopererò e che le terrò sempre chiuse in armadio e farò finta che non ci fossero, come fosse che te le avessi restituite.


6/3/1943 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Non potendo oggi venirti a prendere al lavoro per la semplice ragione che dovetti andare a Mestre per servizio, e venni a casa un po’ di ritardo.
Ho saputo da parte di tua sorella che lavoravi e così trovai opportuno scriverti queste poche parole, facendoti presente che ti aspetto questa sera alle 19.30 in calle.
 Certo che verrai, ed nella premura di vederti invio a tè infiniti baci coi più distinti saluti.
Il tuo imperdonabile
                                                                                                                                                                                     Beppi
Domani verso le 19 andiamo a vedere “dagli appennini alle Ande
                                                                                                                                                                          G.Giuseppe
Ricordati sempre del tuo primo amore


7/3/1943 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Scusami se ti scrivo questa letterina, ma in poche parole spero che mi capirai.
Oggi sono stato gentile di lasciarti andare alla festa, ma al patto di trovarci alle sera alle 19. Però ho visto che tu ti interessi più alle feste, ho qualcos’altro che alla nostra felicità.
perciò decido di lasciarti libera, ma però questa volta per sempre.
Ho provato in questi giorni a vedere se tu mi ami ancora, ma come hai detto tu, così non possiamo andare d’accordo.
Questa sera ti ho aspettato fino alle 20 ma in’ultimelte è perciò ho deciso.
Per il momento non ho altro da dirti e ti dirò qualcos’altro domani, Ti aspetto alle 13 in calle così potrò ritornarti tutta la tua roba e augurarti, non uno ma cento divertimenti e specialmente feste da ballo come quella di oggi.
Ti saluto e dinuovo auguri
                                                                                                                                                                                      Beppi
amici come prima






31/3/1943 (Bepi a Nina)
Mia carissima Nina
Nel nostro colloquio di oggi finalmente ora ho potuto comprendere del tuo sempre più , distaccamento verso di me, e a quanto vedo il tuo amore và sempre più perdendosi, e se non fosse stato oggi sarebbe certamente arrivato, presto, il giorno del nostro distacco.
Io però fino ad oggi, e come sarò sempre, resterò a te fedele e se qualche volta avrò commesso qualche sbaglio l’ho sempre pagato.
Tu non puoi sapere quanto male mi fai lasciandomi, ma però ora comprendo e perciò ti lascio libera, sperando che presto tu ritorni da mè, avendo però piacere che tu resta sempre contenta e felice, e se faccio questo, lo faccio soltanto per vederti felice e per di più per il tuo amore.
Scusami se oggi mi sono comportato un po’ male con tè, ma mi devi perdonare per causa del mio nervosismo.
Prima di chiudere questa breve lettera, vorrei pregarti di un piccolo favore, e cioè per un breve periodo di tempo di non stracciare le fotografie, e II per l’orologio e la borsetta che ti avevo dato per regalo del tuo onomastico e comp. Di tenerli come facendo il caso di averteli comprati da tè, come farò io della roba da te regalatami.
Certo che farai questo, e ringraziandoti anticipatamente ti invio i più sinceri auguri per la tua felicità.
Attendo sempre con ansia una tua buona risposta e in tale attesa, ti bacio profondamente
Tuo ex amato
                                                                                                                                                                                  Beppi
Se avrai bisogno di mè sarò sempre a tua completa disposizione.
Di nuovo Saluti
                                                                                                                                                                                  Beppi

Devi obbedirmi e restare fedele a me fino alla morte.

12/1/1943 (Bepi a Nina)
Carissima, Nina
Mi dispiace molto darti questa brutta notizia ma la colpa non è mia, si tratta per le carte del carbone.
Oggi alle 13 sono andato alle corporazioni, o aspettato il mio turno, ma arrivato al cospetto del Capo Ufficio mi disse che non posso fare più d’una domanda e che mandi le persone adette alle carte.
Dunque come vedi la colpa non è mia e spero che come al tuo solito non ti arrabbierai.
Ti prego er tanto se dovesti aver bisogno di mè di telefonarmi oppure chiami alla sera dopo le ore 20.
Per il momento non ho altro da dirti e ti aspetto domenica alle 14, se avrai qualcosa da dirmi in contrario, non ai altro che farmelo sapere al più presto.
In tale attesa ti mando i miei più distinti saluti con qualche belissimo bacione.
Tuo aff.mo e amato
                                                                                                                                                                               Bepi
                                                                                                                                                                       G. Giuseppe
N.B. Se vuoi essere felice  cerca di non dimenticati del tuo amato e di cambiare se è possibile il tuo temperamento e di essere più buona e più gentile con me.


21/1/1943 (Bepi a Nina)
Mia carissima Nina
Con molto dolore lessi la tua lettera oggi, e scommetterei qualunque cosa che tu l’hai scritta come il l’ho letta e che sarebbe quasi con le lacrime agli occhi, io dico questo perché so che non mi hai proprio del tutto dimenticato e cioè sotto i calcagni (come mi hai detto questa sera) e che ancora un poco di bene me lo vuoi.
In quanto l’uno per l’altro è vero quello che hai scritto, però per noi non è ancora finito perché in molto tempo senza sapere tue notizie non posso restare, io per tè sono anche disposto a cambiare temperamento, però ad un patto chè tu qualche volta cercasti di darmi ragione e come donna cercare qualche volta di obbedirmi, ma per te ho paura che questo tu non lo possa fare  perché a quanto pare vuoi seguire i tuoi genitori.
Per mezzo dei vizi abbiamo già parlato abbastanza prima e non vorrei continuare a ripetere.
Per quanto riguarda il denaro ti ritorno a ripetere che se non l’avessi speso assieme a tè l’avrei speso per qualcos’altro, ma tienti bene in mente che di denaro non voglio più sentirne parlare, perché per mè, se non grave, (cosa passata, presto dimenticata).
Io prima di lasciarti voglio ancora fare una piccola prova e questa sarà lultima e se veramente non mi vuoi più bene c’erca di non cadere nel tranello che sarà peggio per tè.
Io cara Nina voglio darti un mese di tempo, se in tutto questo periodo io con qualunque astuzia non sarò capace di conquistarti all’ora ti prometto di restituirti tutte le fotografie e qualcos’altro che vorrai, caso contrario devi scrivermi delle parole che io stesso ti detterò, in secondo luogo devi obbedirmi e di restare sempre fedele a me fino alla morte.
Se è vero che non mi ami spero accetterai questo ricatto.
Al 22 febbraio si vedrà chi sarà il vincitore, però voglio prima prometterti che alla sera se dovessimo incontrarci non ti terrò fino a tarda ora ma bensì fino l’ora precisa che devi rincasare.
Termino la mia lettera mandandoti un piccolo bacio d’amore che parte direttamente dal cuore.
Attendo con ansia una tua risposta sperando che tu accetta.
In tale attesa ti mando i miei più distinti saluti.
Tuo ex amato
                                                                                                                                                                         G.G.
                                                                                                                                                                        Beppi
Se perderai questo piccolo patto devi scrivermi una lettera pressappoco così:
                                                                                                                                                           Venezia li ecc. ecc.
Mio carissimo Beppi
In questa cartolina per prometterti di restare sempre a te fedele ti scrivo dandoti la mia parola col mio ordine che qualunque cosa accada di fare di mè tutto quello che vuoi in qualunque momento e in qualsiasi posto
firmato
                                                                                                                                                     F. Giovannina
N.B. è una cosa che spero nessuno l’abbia fatta ma dato che non hai la parola almeno avrò uno scritto che mi servirà per qualcosa.
di nuovo
                                                                                                                                                                            Beppi
cerca di non strappare la lettera per il momento