mercoledì 24 novembre 2010

Questa lettera ricorda il nostro giorno dell'amicizia...

Per tre settimane Bepi non scrive più lettere, poi, inaspettatamente, la svolta: il 5 dicembre Bepi invita Nina al cinema con un biglietto, sul retro del quale, con data 6 dicembre, Nina scrive le poche parole riportate nel titolo: il nostro giorno dell'amicizia...  E' passato un anno dall'inizio di questo tormentato sentimento che sembrava non avere alcuna possibilità di durare e invece, in quel fatidico 6 dicembre 1942, qualcosa cambia, al punto che Nina decide di iniziare in quello stesso giorno un diario in cui racconterà la storia del suo amore. Chi avrebbe scommesso su Nina innamorata di Bepi? E comunque, riusciranno i due ragazzi a restare insieme  nel corso del terribile 1943?

5/12/1942 (Bepi a Nina)
Carissima Nina
Scusami se ti scrivo queste mie poche righe ma dato che non ho potuto dirtele a voce spero mi scuserai.
Ti avverto che se oggi vorresti venire al Cinema cerca di cambiarti presto perché ti aspetto oggi alle 15.30 in calle. Saluti e baci
Il tuo
                                                                                                             Bepi

(sul retro: Nina a Bepi)
6/12/1942
Questa lettera ricorda il nostro giorno dell’amicizia
                                                                                                                                                                          Nina A Bepi

Prossimamente le pagine del diario di Nina. Finalmente sentiremo anche la sua dolcissima voce...

venerdì 19 novembre 2010

Sta' in guardia perché sono capace di tutto sebbene abbia un'altra amante!


19/11/1942 (Bepi a Nina)
Carissima Giovannina
Rispondo alla tua cara lettera facendo le mie scuse se ieri ti sono corso dietro, ma non credere che io abbia fatto a posta, soltanto mi trovavo da quelle parti e dato che tu sei passata, ho trovato opportuno accompagnarti.
Ti prego non darti troppo pensiero per me, perché io sono arcicontento e in quanto alle donne ne ho già una, che finora mi fa un poco felice dimenticando le cose passate. Però cerca di non arrabbiarti se prendo tè perché tu sei la mia prima amante e percio voglio ancora divertirmi.
Scusa se per caso ti arrivasse qualche lettera di più anche per posta perché tanto per questo dovrai rassegnarti.
Se vuoi un consiglio, non trovarti fuori a sera tardi, perché sarà peggio per tè.
Se vuoi scrivermi non occore mi dai del voi perché per mè fa lo stesso.
Ti ringrazio per la lettera e in quanto alle fotografie è ancora presto.
Per il momento ti saluto augurando presto la tua felicità.
Stai in guardia perché sono capace di tutto sebbene hò un’altra amante.
Tuo innamorato
                                                                                                                                                                                      Bepi

Attendo la tua sentenza, osando sperare che tu sia indulgente.

17/11/1942 (Bepi a Nina)
Nina mia
Fin da oggi riconosco chio io sono un uomo indegno di stare al mondo. Non ho fatto nulla di buono su questa terra e ho avuto tutte le fortune: però la fortuna somma è stata quella di incontrare tè.
Ma però fin dal primo giorno chè per la prima volta uscivamo insieme io sono sempre stato innamorato di te, è ho sempre avuta la fissazione di perderti. E, invece di apprezzarti, di seguire i tuoi passi come un buon cane segue il padrone, invece di vegliare a non perderti, ieri ti ho trattata come si tratta una schiava. Ma oggi io non dovrei alzare gli occhi su te, dopo quel che è avvenuto. Ma il mio amore, questo sentimento che si è impadronito di me, e che mi fa forte, rugge e preme e che io tenti di non perdere la fortuna che indegnamente avevo afferato per i capelli. Vuoi, carissima Nina perdonarmi? Non credere che io mi abbassi, nel domandarti di cancellare dalla tua memoria e dal tuo cuore le parole offensive che ho pronunciato, ispirato a chi sa quale sentimento maligno. No, anzi mi inal’zo: perche basta che una cosa riguardi te, per inalzare: anche mè, misero verme.
Ti bacio, e attendo la sentenza. Osando sperare che tu sia indulgente.
Il tuo indegno ma però amato
                                                                                                                                                                                      Bepi
Scusami se per caso trovi qualche sbaglio ma te la scrivo con un po’ di premura prima di coricarmi perché dove sono fa un po freddo scusa il mal scritto.
E’, se proprio di mè non te n’importa nulla, avvertimelo senza paura con un piccolo scritto. Scrivimi subito, subito, subito.
Io trascorrerò la notte pensando a quanto sono indegno del tuo amore. Di nuovo, ti bacio tanto e cancello coi baci le parole astiose.
Tuo innamorato 
                                                                                                                                                                                     Bepi G.  



lunedì 15 novembre 2010

Senza te non posso vivere ma voglio vivere lo stesso...

16/11/1942 (Bepi a Nina)
(Sulla busta) 
-          senza te non posso vivere ma però voglio vivere l’ostesso  Bepi
-          Ti mando le fotografie al più presto  Bepi
-          Non domandare a nessuno quello che io faccio  Bepi
-          Perdona e dimentica tutto  Bepi
-          Se qualcosa succede non all’armarti  Bepi
-          Non posso stare ancora con tè perché non ho più soldi per fare il contrabandiere  Bepi
-          Non ti posso scrivere di più.
-          Sono ammalato ma non lo dire a nessuno
-          Appena letto dentro straccia tutto   G.
(Nella lettera)
Gent.ma Sign. Giovannina
Ti scrivo queste mie parole soltanto per farti sapere tutta la verità e di che razza che io sono.
Per prima cosa devo dirti che sono un
sono Bepi
Carissima Nina ero sicuro di perditi e ti lazio finalmente libera ritirando il giuramento di questa sera.
Auguri
                                                                                                                                                                                     Bepi
non  parlare mai con nessuno per sapere quello che io faccio.

sabato 13 novembre 2010

Il vostro fidanzato è un porco...

11/10/1942 (Bepi a Nina)
Mia carissima amata Nina
Scusatemi se Vi do una brutta notizia, ma devo dirVi francamente che il Vostro fidanzato è un porco (scusate la parola) perché ha mangiato senza sapere come per bene £ 80 in una settimana. N.B. La gelosia e il peggior male che ci sia.
Delle 100 £ non gli resta in tasca che altri 20 £ giuste senza un centesimo di più.
Ma però ora cercherà di risparmiare più del necessario. Sperando che gli perdonerete Vi manda i suoi più cari saluti con un bellissimo bacio.
Un Vostro ammiratore ch’è geloso perfino della vostra ombra.
                                                                                                                                                                          Vostro Bepi
P.S.: Non lo fate troppo ingelosire perché la gelosia non è più di moda.


16/10/1942 (Bepi a Nina)
Mia dolcissima adorata
Mi dispiace scriverti ancora, mentre a te non piace riceverle, ma credo che ormai fino che cè vita non la finirò mai di scriverti.
Devo dirti ancora, che come ho pensato oggi, che arti le fotografie indietro è molto più forte di mè, per la semplice ragione che se io ti do di ritorno le fotografie allora è un segno che io ti lazio per sempre.
Però io voglio darti ancora due settimane per pensare bene, e se in queste due settimane non sarò capace di convincerti allora vorrà dire che io ti darò di ritorno tutta la tua roba.
Per il momento io non ho altro da dirti e se per caso avessi qualcos’altro te lo farò sapere al più presto possibile.
Resto in attesa di una tua breve risposta e in attesa di leggerti, ti mando i miei più distinti saluti.
Per un’altra volta il tuo ex fidanzato
                                                                                                                                                                                      Bepi
N.B. che io per qualunque cosa accada ti amerò per tutta la mia vita.
Se per caso domenica sarai libera e sola cercherò di farti un po di compagnia.
Di nuovo
                                                                                                                                                                                     Bepi