8/12/1942 (dal Diario di Nina)
Martedì 8-12
Oggi mi cambiai subito perché dovevo andare a prendere il soprabito ma venendo fuori vidi mia cognata ove teneva la bicicletta che Bepi andava in compagnia – Andai ma non presi nulla perché non mi piaceva, tornai a casa e feci delle fatturine. Avevo appuntamento con Bepi alle 2 e ¾ - Mia madre andò alla Giudecca e feci da mangiare. Lavò i piatti feci tutto quello che dovevo fare e mi cambiai.
Ma alle 3 non vidi Bepi in calle. Tornò 2 e 3 volte sul balcone e non lo vidi. Alle 4 venni a casa mia mia zia Giggia che mi disse che Bepi era in calle che mi aspettava, io ero molto arrabbiata perché non n’era venuta mia madre. Andai sul balcone la vidi per bene con un suo amico mi fischiò e tornai di nuovo in cucina. Dopo un pezzo andai in camera feci i letti e lui venne per il balcone a chiamarmi, non diedi retta, chiuso perfino il scuro e mi disse fessa. non importa la pagherà cara.
E’ venuta a casa mia l’amica di mia sorella ove mi fece compagnia. Alle 6 tornò mia madre. Portai da mangiare a mio padre ma nell’uscire trovai Bepi che mi aspettava, e venuto con me. Volevo andare al cinema ma era troppo tardi, allora abbiato passeggiato tutta la serata. Siamo andati fino a Rialto per S. Samuele, si abbiamo fermato nella caletta solita, si abbiamo baciati e siamo stati fermi 10 minuti e siamo ritornati a casa. L’ultimo bacio in calle e un saluto.
9/12/1942 (dal diario di Nina)
Mercoledì 9-12
Stamane mi alzai dovevo andare prendere il soprabito invece mia madre mi disse oggi pomeriggio. Feci delle fatture e poi alle 1 andai sul balcone a vedere se c’era il mio amore. Infatti lo vidi lo salutai poi e venuto giù e mi porto delle carte e busta mi salutò e mi domandò se stasera le andavo incontro le dissi di si. Il soprabito niente mi disse domani . Mi misi a leggere i libri delle canzonette e restai sempre a casa. Alle sei portai da mangiare a mio padre. Restai molto arrabiata a casa perché non era pronto da mangiare. Mangiai troppo tardi e così tempo ad andare incontro al mio amore. Ma bensì lo incontrai nell’andare a prendere la cesta di mio padre. Appena lo vidi mi bacio ed è venuto con me. Nel tornare incominciò a baciarmi ed si abbiamo fermati su una calle. Arrivati in calle mi baciò la mano e mi salutò.
Giovannina
Giovedì 10-12
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