7/12/1942 (dal Diario di Nina)
Lunedì 7-12
Oggi appena alzata andai subito al mio lavoro dove mi sono presa la paga – invece tornai indietro perché dovevo andare al pomeriggio. Tornai a casa, feci le spese e poi mi venne in mente di fare una sorpresa al mio amore – avevo deciso di andarle incontro al lavoro. Nell’uscire di casa trovai quel vecchio che quando mi vede mi ferma sempre. Mi domanda se ho letto i suoi romanzi che mi aveva dato, lo salutai e trovai un altro mio Amico che sta vicino a casa mia e si chiama Badoglio mi domandò dove andavo, le dissi che andavo incontro a Bepi, facevamo la strada insieme fino a S. Stefano; ci salutiamo io andai a Rialto e lui a S. marco. Rivai in Campo alla Fava, suonò mezzogiorno non lo vidi, spettai fino alle 12 ½ e non vidi nessuno, ma nel voltarmi vidi suo amico Paolo dove mi disse: che Bepi era già uscito alle 11.
Tornai ma molto arrabiata. Tornai a casa, mangiai e andai sul balcone e lo vidi, mi fischio e io non le diedi bada fischio 2 o 3 volte allora mi voltai – mi domando cosa avevo – Gli spiegò il fatto. Infatti lui torto non ne aveva – Lo compagnai un pezzo al lavoro e poi venni a casa. Però mi disse che alle 3 e 1/2 doveva venir incontro al lavoro. Alle 3 andai prendermi la paga e nel tornando lo trovai. Andai assieme con lui fino all’Opera Ballila ma siamo tornati subito perché c’era troppa gente andava più tardi verso le 5. Tornata a casa lui mi spettò fuori della calle ove veniva con me a prendere le patate in Campo S. Margherita e lui me le portò quasi a casa. In Campo trovai la Santina ci saluto e ritornai a casa. Verso sera portai da mangiare a mio padre e poi andai incontro a Bepi. Dopo aver aspetato 5 minuti e venuto giù e ci siamo diretti a casa. Andai a prendere la cesta a mio padre ma per la strada Bepi non stava mai fermo sempre coi baci tutto un baciarmi ci fermammo su una calle e siamo stati fermi 10 minuti e poi tornai a casa, ancora un bacio e ci lasciammo.
Ma dopo le otto mio padre mi disse di andarle a prendere le sigarette, andai fuori, battei la porta a Bepi. Venne subito giù e presi le sigarette io e anche lui per suo padre. Tornai a casa, ancora un bacio e un saluto ci lasciamo.
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